Heart failure during acute coronary syndrome and the long-term cancer risk: the ABC-9† Study on heart disease

Aims
A higher risk of cancer among patients with heart failure (HF) has been suggested in recent community-based studies.
This study aimed to investigate the impact of HF during hospitalization with acute coronary syndrome (ACS) on the long-term cancer risk.

Methods and results
The study included 572 patients admitted with ACS to three Italian hospitals, discharged cancer-free, and prospectively followed for 24 years or until death. All but three patients completed the follow-up, which represented 6440 person-years (mean age: 66 ± 12 years; 70% males). Baseline HF was diagnosed in 192 (34%) patients. A total of 129 (23%) patients developed cancer (103 without HF and 26 with HF), and 107 (19%) patients died due to it (81 without HF and 26 with HF). The incidence rates for cancer onset and cancer death were not different according to HF status. Cox regression analysis revealed no association between HF or left ventricular ejection fraction (LVEF) and cancer risk. In addition, no difference in cancer risk was observed among patients with HF with preserved ejection fraction, HF with mildly reduced ejection fraction, and HF with reduced ejection fraction. In competing risk regression analysis, the risk of cancer onset associated with HF was sub-hazard ratio (SHR) 0.47 [95% confidence interval (CI): 0.30–0.72; P = 0.001] and SHR 1.02 (95% CI: 1.01–1.04; P = 0.002) with LVEF. Results were the same in the adjusted model. Yet the fully adjusted model showed an attenuated association between cancer death and HF (SHR: 0.63; 95% CI: 0.37–1.05; P = 0.08) and LVEF (SHR: 1.02; 95% CI: 0.99–1.06; P = 0.08). Consistent results were obtained after using propensity score matching analysis that created 192 pairs. A negative interaction between age and HF and a positive interaction between age and LVEF for cancer risk have also been found.

Conclusions
An inverse association between baseline HF and long-term cancer risk has been observed among the ABC Study on heart disease patients who were followed for 24 years after ACS.

Amsterdam – Sabato 26 agosto – Congresso della Società Europea di Cardiologia

Amsterdam - Congresso della Società Europea di Cardiologia

SABATO 26 AGOSTO

ABC Heart Disease Foundation in data 26 agosto 2023 ha partecipato al congresso della Società Europea di Cardiologia tenutosi ad Amsterdam. La fondazione ha presentato una ricerca sui marcatori di rischio dell’ictus, frutto di 24 anni di follow-up costante su pazienti infartuati.

La fondazione ha focalizzato l’attenzione sui marcatori di rischio per lo sviluppo di ictus nei pazienti infartuati, osservando che ogni paziente infartuato ha un rischio 4 volte superiore di sviluppare un ictus nel lungo termine se allo stesso tempo è iperteso e presenta albumina nelle proprie urine.

La scoperta coincide con la filosofia della fondazione, cioè che il paziente debba essere curato in tutti i suoi aspetti, studiando dunque le patologie cardiache come connesse a quelle neurologiche come l’ictus. La cura ottimale è quella che tieni in considerazione il quadro clinico completo del paziente, per un benessere totale della persona.

Presenti ad Amsterdam il fondatore e presenti di ABC Heart Disease Foundation, dott. Berton Giuseppe, seguito dal fellow della fondazione Dario Mattia Ludovico.

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Domenica 14 maggio – Congresso “Approccio clinico integrato nella medicina collaborativa nel supporto e nella prevenzione”

Congresso "Approccio clinico integrato nella medicina collaborativa nel supporto e nella prevenzione"

DOMENICA 14 MAGGIO 2023 - ORE 9.00 presso "Hotel Montegrotto Terme Mioni Royal San" P.le Stazione, 10 - 35036 Montegrotto Terme - Padova.

Terzo convegno sulle nuove frontiere della medicina collaborativa con la partecipazione interattiva degli ospiti.
L'ospite potrà relazionarsi con i medici, ci sarà la possibilità di potersi sottoporre a test epigenetici dopo la pausa pranzo.
Organizzato dall'associazione G.A.S. Vicenza APS nella persona di Giovanna Costantino.
Con la partecipazione di Giorgio Terziani Consulente, visiting professor nelle discipline del benessere.
Partecipa la Fondazione THE HEART DESEASE FOUNDATION ONLUS, con la presenza del fondatore Dr. Giuseppe Berton.

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Microalbuminuria during acute coronary syndrome: Association with 22-year mortality and causes of death. The ABC-8 study on heart disease.

Background: Microalbuminuria is associated with adverse outcomes in acute coronary syndrome (ACS) patients.
Methods: To evaluate the very long-term association between Microalbuminuria and the overall mortality and causes of death in this clinical setting, we prospectively studied 579 unselected ACS patients admitted to three hospitals. The baseline albumin-to-creatinine ratio (ACR) was measured on days 1, 3, and 7 in 24-h urine samples. Patients were followed for 22 years or until death.
Results: Virtually all patients completed follow-up; 449(78%) had died: 41% due to non-sudden cardiac death (non-SCD), 19% sudden cardiac death (SCD), 40% due to non-cardiac (non-CD) death. Using unadjusted Cox regression analysis, ACR was a significant predictor of all-cause mortality (hazard ratio [HR] 1.26;95%confidence interval [CI] 1.22–1.31; p˂0.0001) and the three causes of death (HR 1.40;95%CI 1.32–1.48; p˂0.0001), (HR 1.22;95%CI 1.12–1.32; p˂0.0001) and (HR 1.16;95%CI 1.09–1.23; p˂0.0001) for non-SCD, SCD and non-CD respectively.
Using a fully adjusted model, ACR was a significant independent predictor of all-cause mortality
(HR 1.12; 95% CI 1.08–1.16; p˂0.0001) and only non-SCD (HR 1.21; 95%CI 1.14–1.29; p˂0.0001). There was a positive interaction between ACR level and history of AMI (HR 1.15; 95%CI 1.03– 1.29; p = 0.01) and the presence of heart failure at admission (HR 1.11; 95%CI 1.01–1.24; p =0.04), and negative interaction with higher than median LVEF (HR 0.89; 95%CI 0.80–0.99; p =0.03) for all-cause mortality at the multivariable level.
Conclusion: Based on the present analysis, baseline urinary albumin excretion during ACS is a strong independent predictor of the very long-term mortality risk, chiefly due to non-sudden cardiac death.

Giovedì 30 marzo – Incontro “Il battito del cuore – Un dono da curare e preservare”

IL BATTITO DEL CUORE - Un dono da curare e preservare

GIOVEDÌ 30 MARZO, ORE 20 presso showroom GIUBILATO ORTOPEDIA in Via Colombo, 30 a Conegliano.
È richiesta la prenotazione al 0438/22598.

Durante la serata di informazione sanitaria e scientifica sul tema "Battito cardiaco, un dono da curare e preservare" il Dott. Giuseppe Berton illustrerà i seguenti punti:

  • Da dove nasce il battito cardiaco?
  • L'elettrocardiogramma (ECG): normale e patologico
  • La tachicardia, la bradicardia. Cos'è un'aritmia
  • La frequenza del battito cardiaco, perchè è un "DONO DA CURARE E PRESERVARE"
  • Il battito del cuore nello sforzo fisico, quali sono i benefici
  • Il battito nello sport e nella corsa: la frequenza cardiaca
  • Il battito cardiaco nel cuore malato, un esempio: la malattia coronarica
  • Cosa fanno i farmaci sul battito del cuore
  • Ed infine: un nuovo progetto di ricerca dell'ABC Study Foundation per il nostro territorio.
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“Territorio e salute”: un nuovo progetto per studiare l’influenza delle variabili cliniche e territoriali sulla salute del cittadino

“Territorio e salute”: un nuovo progetto per studiare l’influenza delle variabili cliniche e territoriali sulla salute del cittadino

Prende il nome di “Territorio e salute” il nuovo progetto ideato e condotto dal gruppo dell’ABC (Adria, Bassano, Conegliano and Padova Hospitals) Study on heart disease Association-Foundation-Onlus.

Il gruppo è fondato e presieduto dal medico cardiologo Giuseppe Berton e ha sede all’ospedale De Gironcoli di Conegliano dell’Ulss2 del Veneto.

Come ha spiegato lo stesso dottor Berton, il gruppo lavora da ben un anno a questo progetto, che affonda le proprio radici in un’attività di monitoraggio nel tempo di una serie di pazienti, in passato colti da infarto del cuore.

Un periodo di monitoraggio che dura da ben 24 anni: “Seguire i pazienti per così lungo tempo è molto impegnativo – ha affermato il medico – e raro sia in Italia che nel resto del mondo”.

Articolo pubblicato da Qdpnews.it (Quotidiano del Piave) il 4 febbraio 2023

Congresso dell’American Heart Association Scientific Sessions

CHICAGO
5 - 7 novembre 2022

Congresso dell'American Heart Association Scientific Sessions

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Gentili sostenitori e amici,

come sapete, siamo da poco tornati dal congresso dell'American Heart Association Scientific Sessions, che quest'anno si è tenuto a Chicago, dal 5 al 7 novembre 2022.

Per la Fondazione è stata un’ottima opportunità di presentare i risultati delle nostre ricerche alla comunità scientifica internazionale.

I nostri 3 lavori riguardavano:

    1. la microalbuminuria come predittore di prognosi con 22 anni di follow up dopo infarto miocardico acuto.
    2. la relazione tra scompenso cardiaco nell'infarto miocardico acuto e insorgenza di neoplasia maligna.
    3. la differenza di incidenza di neoplasia maligna in 6 diverse aree del Veneto nel post infarto.

Tutti e 3 gli argomenti hanno riscontrato interesse, con scambio proficuo di idee per le prossime attività.

La nostra fondazione ci tiene a ringraziare tutte le persone (e Istituzioni Pubbliche) che ci aiutano e ci sostengono in questi progetti.
Potrete trovare qui sotto delle diapositive riassuntive delle presentazioni.

Per ogni cosa ed eventuali idee-proposte di ricerca contattateci alla mail: abcstudyfoundation@gmail.com.

A tutti voi il più caro saluto.
Grazie a nome della Fondazione

Giuseppe Berton, MD, FESC,